Ciao, sono Sara e ho 15 anni, tra un mese 16.
Ieri sera dovevo uscire al mio paese con i miei amici e le mie due migliori amiche. Mio padre mi ha rifiutato la proposta e quindi sono rimasta a casa con i miei pensieri. Infatti, tendo ad uscire molto spesso, proprio per evitare la mia mente e ciò che produce.
Ieri sera infatti, non sono stata bene. Ho iniziato a pensare a tutto e a dubitare su qualsiasi cosa e qualsiasi persona:
Ieri sera dovevo uscire al mio paese con i miei amici e le mie due migliori amiche. Mio padre mi ha rifiutato la proposta e quindi sono rimasta a casa con i miei pensieri. Infatti, tendo ad uscire molto spesso, proprio per evitare la mia mente e ciò che produce.
Ieri sera infatti, non sono stata bene. Ho iniziato a pensare a tutto e a dubitare su qualsiasi cosa e qualsiasi persona:
- la mia famiglia: mi vuole davvero tutto il bene che dicono di volermene? E se è cosi, perché ieri mi hanno fatto restare a casa, quando sanno che sono felice quando esco? Non dovrebbero volere la mia felicità? E poi .. perché non mi capiscono? Perché ho colpa di tutto? Perché quando succede qualcosa di sbagliato in casa, ne ho subito la colpa? Perché non apprezzano quello che faccio? Perché evidenziano solamente i miei sbagli e non mi lodano?
- i miei amici: sono davvero miei amici? Li posso chiamare tali? Perché sono cosi bravi a dirmi che mi vogliono bene ma non sono bravi abbastanza da dimostrarmelo? Perché quando ho bisogno di una mano, o semplicemente di qualche bella parola, loro non ci sono? Mi sembra di essere la prima ad aiutare il più possibile quando un mio amico è in difficoltà o non sta bene. E' una delle cose che mi fa più felice, amo aiutare e poter far ragionare qualcuno. Perché nessuno fa così con me? Ho forse scelto amici sbagliati? Eppure di amici ne ho molti. Amici molto diversi tra di loro, quelli un po' più "fighettini" e quelli un po' più "sfigati", quelli un po' più grandi e quelli un po' più piccoli. Non so più con chi vale la pena uscire. Non so più chi si merita la mia compagnia. Non so più chi merita di conoscermi meglio.
- la scuola: è davvero ciò che voglio fare nella mia vita? Mi voglio impegnare tanto? Voglio prendermela comoda? Voglio ottenere buoni risultati o addirittura ottimi o preferisco "farmi andare bene" la sufficienza? Perché non studio di più? L'intelligenza è davvero molto importante nella vita. Non voglio essere ignorante. Voglio imparare, voglio conoscere, voglio saper disegnare meglio. Ma sono nata pigra, che cosa ci vuoi far?
- me stessa: non mi conosco più. Non so più chi sono, non so più chi voglio essere. Non so se voglio dimagrire e fare esercizio fisico o apprezzare il mio fisico per come è e accontentarmi di quelle passeggiate e dell'ora di aerobica in una settimana. Voglio truccarmi o preferisco essere struccata ed uscire così? Penso di stare meglio con le lenti o con gli occhiali? Come mi voglio vestire? Preferisco fregarmene di tutto e di tutti e soprattutto del loro pensiero o forse preferisco esserne influenzata in piccola parte? Credo in Dio? Penso che ne valga la pena di andare a catechismo o penso di essere parte di quei caproni che seguono un Dio irreale? Da che parte voglio stare? Mi ritengo una persona buona o cattiva? Ho idee sbagliate o giuste? Penso di fare sempre quello che riesco o è tutta una scusa per non impegnarmi sul serio? Sono una persona falsa?
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