Sono le 16.10 di un lunedì qualsiasi. Domani alle 17 ho prenotato un'ecografia transrettale per vedere se effettivamente ho una fistola. Ho avuto questo dubbio da un paio di anni ormai, ma il coraggio di prenotare e fare qualcosa a riguardo l'ho solo adesso. Per me oggi è stata una giornata in solitaria, ho parlato pochissimo e ho fatto poche cose. Credo che da me ci si aspetti un po' più di forza dopo tutti gli anni che ho a che fare con questa malattia ma oggi proprio non ce l'ho (e sicuramente non ce l'avrò domani). Penso che ormai devo mettermi in testa che dovrò affrontare esami su esami e dovrò sopportare tanto dolore. Dovrò sopportare tanto dolore psicologico che ho sempre trascurato. Penso che sia stato trascurato da tutti questo aspetto, soprattutto dai miei genitori. Li voglio un bene dell'anima e se posso aiutarli in qualche modo lo faccio sempre e proprio per questo non voglio farne loro una colpa, ma penso che da quando mi hanno diagnosticata la malattia a 16 anni si poteva fare qualcosa. Bastava poco, perchè a riguardare indietro certi miei comportamenti sono proprio di una persona autolesionista. Non autolesionista nel senso pratico che mi facevo del male fisicamente (anche se in realtà a pensarci bene, è una cazzata pure questa). Il bere ogni sera e il fumare sigarette o qualsiasi altra cosa sono situazioni in cui ogni adolescente si trova ma non tutti lo fanno. Tutti sono tentati, qualsiasi ragazzino sia che esca con persone poco raccomandabili o persone più raccomandabili, ha avuto questo tipo di tentazione. Capisco che io sia sempre stata una ragazzina che "doveva piacere" e che aveva poca autostima, cosa che la portava ad assecondare le persone e quindi a farsi trascinare, ma avrei dovuto avere più autocontrollo. Avrei dovuto avere qualcuno di adulto nella mia vita che mi avrebbe fatto smettere immediatamente. L'unica persona a cui avrei riferito tutto sarebbe stato probabilmente uno psicologo, perchè sono sicura che ai miei genitori non avrei mai detto niente perchè avrei avuto vergogna e mi sarei sentita estremamente in imbarazzo perchè io ero consapevole che erano scelte brutte. Pensa non dire niente a nessuno di qualcosa che ti sta uccidendo solo per l'imbarazzo. Ma mi capisco, avevo solo 16-17 anni.
In questo momento della mia vita dove non sto lavorando e non ho grandi impegni, ho deciso che voglio occuparmi delle cose che a volte trascuro e che non voglio fare. Tra questi c'è sicuramente l'esami di cui ho parlato prima e in più c'è lo psicologo. Vorrei trovare una persona con cui posso parlare di tutto e che mi possa veramente essere d'aiuto.
Altra cosa che è stata oggetto dei miei pensieri ossessivi è il mio passato per quanto riguarda le relazioni, specialmente con i soggetti maschili. Sono fidanzata con Marci da ormai 1 anno e mezzo e ho capito tante cose che da sola non sarei riuscita a capire. E' brutto dover ammettere che in tutti quegli anni dove facevo cose sbagliate io cercavo un angelo che mi salvasse. E' ancora più brutto doverlo ammettere dopo che mi dichiaro femminista da quando ho due anni, ma se non altro siamo cresciute con cartoni animati dove la principessa aspettava solo di essere salvata dal suo principe azzurro. A parte per questi discorsi che potrebbero andare avanti per troppo, sono felice che sia andata così. Non so per quanto sarei andata avanti ma mi auguro che la mia maturità a una certa avrebbe preso il sopravvento.
Tutto questo per dire che nonostante viviamo la relazione più pacifica del mondo, dove non diamo fastidio a una singola mosca, siamo continuamente disturbati da ragazzi che hanno fatto parte del mio passato. Che sia una piccola cosa o grande, c'è sempre qualcosa. E' chiaro che dopo un po' uno ci pensa e inizia a dubitare se sia colpa mia, sia per come mi sono comportata magari lasciando una porta aperta e sia per le persone che ho scelto di mia volontà. Ho concluso e deciso che io in tutto questo non c'entro proprio niente, perchè ormai siamo grandi e non abbiamo più 18 anni. Bisogna comportarsi da adulti, che poi in realtà questa frase ormai non ha più senso perchè per esperienza personale e per sapere universale, credo che anche gli adulti ormai fanno le stesse cose. Semplicemente devo riuscire a non pensarci, a non soffermarmi sulle persone e sulle cose belle che mi hanno lasciato perchè dopo ci rimango male.
Commenti
Posta un commento