Sono Sara e oggi è il 22 maggio 2018.
17 anni fa sono nata io..
Oggi è stato un giorno bellissimo, un giorno per me. Sono andata a scuola e ho ricevuto gli auguri dai miei compagni di classe. Le mie amiche Gaia, Bea, Gaia, Nicole hanno trasformato una canzone che noi cinque spesso ascoltiamo e l’hanno resa mia. Parlava di me e delle mie particolarità. Ero felice e lo sono. Sono contenta di aver scelto delle persone giuste per me. Mi fa molto piacere sapere che qualcuno ha impiegato tempo e impegno per qualcosa del genere. Mi sento quasi male perché avrei voluto ringraziarle molto di più.. ma credo che loro non capiscano completamente quanto per me ha importanza.
Il Crohn mi sta mettendo in seria difficoltà. Lo scorso mese è stato intenso: sono stata operata alla Ghiandola del Bartolini per la seconda volta. Il mio umore in questi giorni è basso. La scuola non aiuta: maggio è il mese peggiore, il mese dei recuperi, il mese dei voti mancanti. È difficile per me. E non parlo dello studiare, anche perché sono piuttosto perspicace e quindi lo studio non è complicato. Ciò che sento ultimamente è la fatica e la stanchezza. Dopo essere tornata da scuola, vorrei dormire almeno un’ora. Il tempo però manca e devo dedicarlo ai compiti e allo studio.
Ciò che vorrei che la gente capisse meglio di me è la fatica con cui faccio alcune cose. Come sempre, vado a periodi::certe volte faccio fatica con un tema di italiano, altre ne farei anche tre.
Vorrei che la gente mi capisse un po’ meglio.. vorrei che capisse, quando mi vede accasciata e dolorante, di non stressarmi con le domande. Vorrei che capisse se manco tanti giorni a scuola. Vorrei che i miei compagni di classe capissero perché non riesco a venire a scuola e a fare un’interrogazione. Vorrei che i miei genitori capissero se non riesco a parlare di qualcosa, di non alzare la voce e di lamentarsi del mio essere zitta. Vorrei che i miei amici capissero che per me non è facile parlare della mia salute. Vorrei che capissero com’è vivere con il Crohn..
17 anni fa sono nata io..
Oggi è stato un giorno bellissimo, un giorno per me. Sono andata a scuola e ho ricevuto gli auguri dai miei compagni di classe. Le mie amiche Gaia, Bea, Gaia, Nicole hanno trasformato una canzone che noi cinque spesso ascoltiamo e l’hanno resa mia. Parlava di me e delle mie particolarità. Ero felice e lo sono. Sono contenta di aver scelto delle persone giuste per me. Mi fa molto piacere sapere che qualcuno ha impiegato tempo e impegno per qualcosa del genere. Mi sento quasi male perché avrei voluto ringraziarle molto di più.. ma credo che loro non capiscano completamente quanto per me ha importanza.
Il Crohn mi sta mettendo in seria difficoltà. Lo scorso mese è stato intenso: sono stata operata alla Ghiandola del Bartolini per la seconda volta. Il mio umore in questi giorni è basso. La scuola non aiuta: maggio è il mese peggiore, il mese dei recuperi, il mese dei voti mancanti. È difficile per me. E non parlo dello studiare, anche perché sono piuttosto perspicace e quindi lo studio non è complicato. Ciò che sento ultimamente è la fatica e la stanchezza. Dopo essere tornata da scuola, vorrei dormire almeno un’ora. Il tempo però manca e devo dedicarlo ai compiti e allo studio.
Ciò che vorrei che la gente capisse meglio di me è la fatica con cui faccio alcune cose. Come sempre, vado a periodi::certe volte faccio fatica con un tema di italiano, altre ne farei anche tre.
Vorrei che la gente mi capisse un po’ meglio.. vorrei che capisse, quando mi vede accasciata e dolorante, di non stressarmi con le domande. Vorrei che capisse se manco tanti giorni a scuola. Vorrei che i miei compagni di classe capissero perché non riesco a venire a scuola e a fare un’interrogazione. Vorrei che i miei genitori capissero se non riesco a parlare di qualcosa, di non alzare la voce e di lamentarsi del mio essere zitta. Vorrei che i miei amici capissero che per me non è facile parlare della mia salute. Vorrei che capissero com’è vivere con il Crohn..
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