L'altro giorno sono uscita con un ragazzo. Siamo andati al Lago d'Iseo con la sua macchina. Lui ha infatti 18 anni e quest'estate ha preso la patente.
Si chiama Marcello e l'ho conosciuto circa due anni fa. Entrambi prendevamo lo stesso autobus per andare alla nostra scuola. Mi ricordo che io lo vedevo sempre in piedi perchè i posti erano sempre tutti occupati. Gli lanciavo delle occhiate perchè mi interessava e trovavo che fosse davvero un bel ragazzo. Lui ricambiava e ci fissavamo spesso. Alla fine lui mi ha scritto e il giorno dopo siamo andati a fare colazione insieme. Mi è subito piaciuto, soprattutto per i suoi occhi verdi e il sorriso. Ricordo un giorno eravamo sull'autobus seduti vicini e lui prima di scendere alla sua fermata, mi ha dato un bacio. Ero sicura che noi due fossimo qualcosa.. invece non eravamo nulla, proprio nulla. Qualche giorno dopo ho scoperto che lui si stava sentendo con altre ragazze. Ricordo di esserci rimasta male, ho pianto e non sapevo che fare. Da quel giorno in poi non ci siamo più visti.
L'anno scorso ci siamo risentiti. Lui aveva la ragazza che si trovava in America per l'anno all'estero. Mi piaceva ancora e ricordo di aver voluto creare qualsiasi possibilità per incontrarci e chiaccherare. Lui cambiava qualche interesse ma non abbastanza da uscire assieme, baciarci e coccolarci.
Ed eccoci a oggi. Lui ha lasciato la sua ragazza e siamo usciti due volte. La prima volta siamo andati a Brescia a bere qualcosina, poi in castello. Ci siamo baciati finalmente e in quel momento ero felice. La vita era bella e volevo stare con lui. Ero proprio felice, guardavo dalla finestra della macchina, con la musica ad alto volume. Mi giro e c'è lui che guida, con gli occhiali da sole e i capelli che svolazzano. Si gira, mi guarda e sorride. Mi chiede dove andiamo adesso.
Ciononostante, dall'ultima volta che ci siamo visti, ho qualche dubbio su di lui e sulla nostra "storiella". Ho paura di essere una delle tante, una ragazza da avere giusto per spassarsela un po'. Anche dai suoi racconti su come vuole affrontare il futuro, si capisce quanto lui sia abbastanza solitario. O meglio, una persona che se la cava da sola, non necessita di nessuno di grande importanza e va avanti per la sua strada. Questo tipo di persona non va d'accordo con una persona impegnata in una relazione seria, dove c'è un sentimento vero. Ho paura. Ho paura che mi piaccia una persona che non fa per me, una persona che non mi merito.
Si chiama Marcello e l'ho conosciuto circa due anni fa. Entrambi prendevamo lo stesso autobus per andare alla nostra scuola. Mi ricordo che io lo vedevo sempre in piedi perchè i posti erano sempre tutti occupati. Gli lanciavo delle occhiate perchè mi interessava e trovavo che fosse davvero un bel ragazzo. Lui ricambiava e ci fissavamo spesso. Alla fine lui mi ha scritto e il giorno dopo siamo andati a fare colazione insieme. Mi è subito piaciuto, soprattutto per i suoi occhi verdi e il sorriso. Ricordo un giorno eravamo sull'autobus seduti vicini e lui prima di scendere alla sua fermata, mi ha dato un bacio. Ero sicura che noi due fossimo qualcosa.. invece non eravamo nulla, proprio nulla. Qualche giorno dopo ho scoperto che lui si stava sentendo con altre ragazze. Ricordo di esserci rimasta male, ho pianto e non sapevo che fare. Da quel giorno in poi non ci siamo più visti.
L'anno scorso ci siamo risentiti. Lui aveva la ragazza che si trovava in America per l'anno all'estero. Mi piaceva ancora e ricordo di aver voluto creare qualsiasi possibilità per incontrarci e chiaccherare. Lui cambiava qualche interesse ma non abbastanza da uscire assieme, baciarci e coccolarci.
Ed eccoci a oggi. Lui ha lasciato la sua ragazza e siamo usciti due volte. La prima volta siamo andati a Brescia a bere qualcosina, poi in castello. Ci siamo baciati finalmente e in quel momento ero felice. La vita era bella e volevo stare con lui. Ero proprio felice, guardavo dalla finestra della macchina, con la musica ad alto volume. Mi giro e c'è lui che guida, con gli occhiali da sole e i capelli che svolazzano. Si gira, mi guarda e sorride. Mi chiede dove andiamo adesso.
Ciononostante, dall'ultima volta che ci siamo visti, ho qualche dubbio su di lui e sulla nostra "storiella". Ho paura di essere una delle tante, una ragazza da avere giusto per spassarsela un po'. Anche dai suoi racconti su come vuole affrontare il futuro, si capisce quanto lui sia abbastanza solitario. O meglio, una persona che se la cava da sola, non necessita di nessuno di grande importanza e va avanti per la sua strada. Questo tipo di persona non va d'accordo con una persona impegnata in una relazione seria, dove c'è un sentimento vero. Ho paura. Ho paura che mi piaccia una persona che non fa per me, una persona che non mi merito.
Commenti
Posta un commento