Ieri pomeriggio sono uscita a pranzo fuori con un mio amico. Si chiama Daniele ed è amico della mia migliore amica Gaia. Lui infatti abita a Brescia e ci siamo conosciuti a una festa. Lui poi mi ha chiesto se mi andava di uscire con lui una volta. Io gli ho subito detto che non avevo nessuna intenzione "sentimentale", ma solo in amicizia. Lui ha risposto dicendomi di volermi conoscere meglio, andare oltre ciò che si vede dal mio Instagram e le mie storie.
All'inizio è stato strano:mi guardava troppo, mi sentivo fissata e faceva domande su ogni cosa, senza ritegno. Penso di aver capito male quando mi ha detto di volermi conoscere meglio, immaginavo fosse stata una cosa piuttosto tranquilla, avremmo mangiato, fatto due chiacchiere e basta. In realtà sono rimasta spiazzata da come è andata a finire la giornata. Abbiamo parlato veramente tanto e su di tutto. Gli ho raccontato del mio Morbo di Crohn, della scuola, del Number One, dei ragazzi, dei miei genitori, della vita.
E' stato piacevole poter parlare così con una persona. Ho detto le cose così come stanno, senza mentire a nessuno, senza fingere di essere qualcun'altro (anche perchè questo non ci sarebbe mai cascato).
Abbiamo parlato dell'amore. Abbiamo due punti di vista, quasi opposti. Io penso che l'amore renda deboli e vulnerabili, penso che non voglio innamorarmi di una persona perchè voglio avere il controllo, che perderei se dovessi trovarmi bene con una persona, la quale ha il potere di farmi male. Penso che alla mia età non c'è nessuna fretta di trovare l'anima gemella, di avere per forza il ragazzo. Penso che nel futuro dovrei pensarci di più di come dovrei pensarci ora.
Lui invece mi ha confessato di pensare l'opposto e immaginare l'amore come un'esperienza che ti permette di crescere, di maturare, di migliorare. Pensa che l'amore non rende deboli ma anzi, fortifica. Pensa che l'amore si può trovare anche in noi, adolescenti.
Da una parte penso anche io che l'amore possa insegnare, ma ho questa paura di essere ferita. Preferisco stare da sola, soffrire solo per salute o altro ma non per amore.
Lui mi ha fatto notare che sembra mi sia successo qualcosa di grave, qualcosa che appunto mi abbia fatto pensare in questo modo e che difficilmente mi faccia cambiare idea. Ci ho pensato, ci stavo pensando anche oggi ma sinceramente non trovo nulla. Forse sono le mie vecchie esperienze con i ragazzi, che dopo essermi mollata con loro o esser stata mollata, mi ci è voluto parecchio prima di non pensarci più e andare oltre. Ho paura che qualcuno possa avere il potere di farmi del male e sfruttarmi così. Sono ragionamenti davvero bizzarri e molto contorti, eppure la penso così. Forse dovrei davvero indagare meglio questo aspetto e "preoccuparmi".
Ieri sera al Number One sono stata male, ho vomitato. Stamattina stavo pensando a quanto sto sottovalutando il mio corpo e la mia salute. Ho deciso di voler prendere una piccola pausa sia dalle canne che dall'alcol. Devo disintossicarmi un po', soprattutto io che ho questa malattia.
All'inizio è stato strano:mi guardava troppo, mi sentivo fissata e faceva domande su ogni cosa, senza ritegno. Penso di aver capito male quando mi ha detto di volermi conoscere meglio, immaginavo fosse stata una cosa piuttosto tranquilla, avremmo mangiato, fatto due chiacchiere e basta. In realtà sono rimasta spiazzata da come è andata a finire la giornata. Abbiamo parlato veramente tanto e su di tutto. Gli ho raccontato del mio Morbo di Crohn, della scuola, del Number One, dei ragazzi, dei miei genitori, della vita.
E' stato piacevole poter parlare così con una persona. Ho detto le cose così come stanno, senza mentire a nessuno, senza fingere di essere qualcun'altro (anche perchè questo non ci sarebbe mai cascato).
Abbiamo parlato dell'amore. Abbiamo due punti di vista, quasi opposti. Io penso che l'amore renda deboli e vulnerabili, penso che non voglio innamorarmi di una persona perchè voglio avere il controllo, che perderei se dovessi trovarmi bene con una persona, la quale ha il potere di farmi male. Penso che alla mia età non c'è nessuna fretta di trovare l'anima gemella, di avere per forza il ragazzo. Penso che nel futuro dovrei pensarci di più di come dovrei pensarci ora.
Lui invece mi ha confessato di pensare l'opposto e immaginare l'amore come un'esperienza che ti permette di crescere, di maturare, di migliorare. Pensa che l'amore non rende deboli ma anzi, fortifica. Pensa che l'amore si può trovare anche in noi, adolescenti.
Da una parte penso anche io che l'amore possa insegnare, ma ho questa paura di essere ferita. Preferisco stare da sola, soffrire solo per salute o altro ma non per amore.
Lui mi ha fatto notare che sembra mi sia successo qualcosa di grave, qualcosa che appunto mi abbia fatto pensare in questo modo e che difficilmente mi faccia cambiare idea. Ci ho pensato, ci stavo pensando anche oggi ma sinceramente non trovo nulla. Forse sono le mie vecchie esperienze con i ragazzi, che dopo essermi mollata con loro o esser stata mollata, mi ci è voluto parecchio prima di non pensarci più e andare oltre. Ho paura che qualcuno possa avere il potere di farmi del male e sfruttarmi così. Sono ragionamenti davvero bizzarri e molto contorti, eppure la penso così. Forse dovrei davvero indagare meglio questo aspetto e "preoccuparmi".
Ieri sera al Number One sono stata male, ho vomitato. Stamattina stavo pensando a quanto sto sottovalutando il mio corpo e la mia salute. Ho deciso di voler prendere una piccola pausa sia dalle canne che dall'alcol. Devo disintossicarmi un po', soprattutto io che ho questa malattia.
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